Altri nomi nel Settecento

Heinrich Joseph Meichsner von Meichsenau

Nel solenne scenario delle esequie di Carlo VI d’Asburgo (1740) emerse quella di Heinrich Joseph Meichsner von Meichsenau, che ricopriva il delicato incarico di kaiserlicher Ober-Kammer-Fourier, una funzione che univa responsabilità logistiche, organizzative e simboliche nella gestione della Casa imperiale.

Il 21 ottobre, quando il corpo del sovrano fu trasferito dal palazzo della Favorita alla Hofburg, Meichsner prese posto nella prima carrozza di corte accanto al chirurgo personale dell’imperatore, H. Jaus. Egli accompagnava, come garante, la traslazione della salma lungo il percorso silenzioso che inaugurava i riti funebri.

Giunto alla Ritterstube della Hofburg, fu proprio Meichsner, in qualità di Ober-Kammer-Fourier, ad aprire il feretro, permettendo ai Kammer-Herren di estrarre il corpo e deporlo sul catafalco riccamente ornato. Per i quattro giorni successivi, durante l’esposizione pubblica che attirò folle immense, egli svolse un ruolo fondamentale: insieme al collega Tobias Edler von Gollhofer, regolò l’ingresso e l’uscita del popolo, evitando disordini e garantendo che la devozione collettiva non provocasse disordini.

Fu lui a ricevere le istruzioni ufficiali della Hofkanzlei, tramite un decreto consegnatogli dal conte von Cowenkel, Oberst-Kammerer. Questo documento dettava l’ordine e la disciplina da osservare nel corso delle cerimonie, a conferma del fatto che Meichsner era un funzionario di fiducia del protocollo imperiale.

Un altro compito, carico di significato simbolico, gli spettò quando, dopo la deposizione della spada imperiale accanto al defunto, fu lui a chiudere la bara. Subito dopo, distese sopra di essa il prezioso drappo funebre di broccato d’oro nero, prestato dalle Carmelitane Scalze di San Giuseppe, gesto che suggellava la sacralità dell’atto.

Il suo intervento si estese anche alle delicate operazioni relative agli organi del sovrano: fu infatti Meichsner a prendere in consegna il boccale d’argento contenente cuore e lingua dell’imperatore, che consegnò a due Kammer-Diener incaricati di trasportarlo alla cappella di Loreto.

Il momento conclusivo della sua funzione avvenne nella cripta dei Cappuccini, quando la bara, portata da dodici frati, fu deposta per l’ultima benedizione. Ancora una volta Meichsner aprì il sarcofago per consentire al Padre Guardiano del convento di vedere il corpo e impartire la benedizione finale. Subito dopo, lo richiuse con tre serrature, consegnando le chiavi dorate al Gran Maestro di Corte: due furono trattenute da quest’ultimo, mentre la terza, simbolicamente, rimase al Guardiano.

Fonte: Beschreibung von Carl VI K. Kais. Leichbegängniß.

Secondo i cataloghi genealogici del sito www.familia-austria.at muore a Vienna nel 1742 Henrich Meichsner con qualifica (Ihrer Königl. Maj. Ober=Kammer=Fourrir).


Leopold Meichsner von Meichsenau


Alexander Meichsner von Meichsenau

Il giorno 18 luglio 1785, nella chiesa dei Serviti del quartiere Rossau a Vienna, contrassero matrimonio Alexander Konradus von Meichsenau, comandante, nativo di Zülz, e Maria Anna Voglin, nativa di Linz e figlia legittima di Johann Hermann Voglin.
Testimoni del matrimonio furono Ludwig Gomini e Ferdinand Gustav, ufficiale tedesco presso il Teatro Nazionale Imperiale.

Fonte: https://data.matricula-online.eu/de/oesterreich/wien/09-rossau/02-01/?pg=43


Erembert Meichsner von Meichsenau

Il 14 giugno 1774 all’età di 72 anni muore Erembertus Meichsner von Meichsenau a Vienna nell’Abbazia di Nostra Signora degli Scozzesi.


Theresia Meichsner von Meichsenau

Negli anni ‘60-’70 del Settecento si presenta il caso di Theresia Meichsner von Meichsenau, che compare in un serie di documenti in cui si relazionano controversie rispetto proprietà immobiliari e vicende familiari a Biskupice (nei pressi di Olomouc) in Moravia, attuale Repubblica Ceca. I documenti sono conservati nell’Archivio Regionale di Opava – Filiale di Olomouc: https://web.archive.org/web/20210619100831/http://web.nacr.cz/pomucky/data/217000010/1593/is/link.rjI324.html


Johann Meichsner von Meichsenau

Nel 1785 Johann Meichsner von Meichsenau svolge la mansione di Sekretär nella Kaiserliche und Königliche Lottokammer nel Margraviato di Moravia, quindi nel Regno di Boemia, con abitazione nella capitale Brno in Petersberg 28 (v. Schematismus für Mähren und Schlesien, sammt einem Schreibkalender für das Jahr 1785, p. 133).
Nel 1786 (v. Schematismus für Mähren und Schlesien, samt einem Schreibkalender für das Jahr 1786, p. 167) viene registrato ancora nella Lottokammer con la stessa mansione, ma nello stesso anno risulta (p. 105) ancora in Moravia ma a Vsetín come esattore (Einnehmer) presso l’Ufficio del sale e della tassa sul bestiame (Salz- und Viehaufschlagsamt). Quest’ultima mansione si ripete nel 1787 secondo lo Schematismus für Mähren und Schlesien, samt einem Schreibkalender für das Jahr 1787 (p. 114) e così anche nel 1788 nell’edizione dello Schematismus für Mähren u. Schlesien, sammt einem Schreibkalender für Jahr 1788 (p. 88).
Nel 1789 (v. 86) e nel 1790 (p. 113) sarà ancora esattore nell’Ufficio del sale (Salzamt), mentre non risulta più in quell’area a partire dal 1791 compreso (v. Schematismus für Mähren und Schlesien, sammt einem Schreibkalender für das Jahr 1785-1796).