Quello strano oggetto

Fiamme

Questo è un breve racconto che ho scritto negli anni ’80. Se non sbaglio ero a scuola e avrei dovuto seguire la lezione di italiano, ma… scrivere era stato molto più interessante!

C’era, in fondo ad una via del mio quartiere, uno di quei negozi di cose curiose, a volte molto antiche, dove mi soffermavo spesso. Mi avvicinavo alla vetrina e guardavo all’interno quello strano oggetto che da anni mi bloccava lì davanti. Ho sempre pensato che quello strano oggetto dovesse avere un significato: a guardarlo non si sarebbe detto, sembrava solo una statuetta senza una forma precisa; ma ero sicuro che a qualcosa dovesse servire, qualcosa di importante, molto importante. Ormai era diventato il mio sogno, la mia ossessione, quasi il mio incubo; io vivevo solo per quello strano oggetto. Quando ero a scuola pensavo solo a lui e tentavo di immaginare cosa avrei potuto farne; ma come potevo se sembrava così senza senso? Speravo di riuscire, un giorno, a comprarlo, per farlo mio; mio lui e i suoi segreti. Leggi tutto “Quello strano oggetto”

Quotidiana apertura di un armadio di identità

Stromae

Questo breve racconto nasce da una riflessione sulla compresenza in ogni essere vivente di maschile e femminile, di una parte più pratica e forte e di una più emotiva. La serenità personale è possibile solo nella riappacificazione dell’una con l’altra.
L’occasione era stata l’uscita del video “Tous Les Mêmes” di Stromae.

Come ogni mattina sono andato in bagno e dopo essermi lavato le mani mi sono guardato allo specchio. Attraverso la superficie lucida e luminosa vedevo riflettersi lo spazio intorno a me in una ripetizione magica della realtà. Una cosa sola non andava bene: al centro continuavo a non riconoscere la persona che vedevo. Mi scrutavo e mi controllavo, sapevo di essere io; sapevo però anche di non esserlo.
Svolsi tutte le consuete operazioni del mattino e tornai in camera a vestirmi. Dovevo scegliere cosa indossare e nel contempo dovevo scegliere chi quel giorno sarei stato. Leggi tutto “Quotidiana apertura di un armadio di identità”

Vuoto

Van Gogh

Ho provato a fingere che non fosse successo nulla illudendomi che fosse sufficiente girare pagina per riprendere una vita normale.
Oggi mi chiedo come ho fatto a raccontarmi una simile menzogna; avevo bisogno di quell’illusione e ho scelto di crederci.
Sentivo, nel profondo dell’anima, una ferita aperta che faceva male e stava ancora sanguinando. Era necessario aspettare per tornare a pensarci. Leggi tutto “Vuoto”

Ranocchio

Rane in accoppiamento

Questa sera, sotto una bella luna piena, voglio raccontarvi quello che mi è successo.

Ero sulla riva del mio stagno a grattarmi la pancia come al solito e mi stavo appisolando ascoltando il fruscio dell’erba.
Mi accorsi pian piano di una voce cristallina che si stava avvicinando; era un canto meraviglioso.
All’inizio mi lasciai incantare, ma improvvisamente divenni consapevole del pericolo.
Spuntò da dietro gli alberi una bellissima ragazza vestita di bianco e dai capelli biondi come l’oro. Sulla testa portava una corona regale. Leggi tutto “Ranocchio”